HappyCamp Baskin 2060 Rotary: un’esperienza di sport e inclusione a Lignano Sabbiadoro
Si sta concludendo in questi giorni la terza edizione dell’HappyCamp Baskin 2060, organizzata dal Distretto Rotary 2060 per avvicinare allo sport giovani con disabilità. Dal 22 al 26 giugno 2025, presso il Villaggio Bella Italia di Lignano Sabbiadoro, sotto l’egida della Commissione Distrettuale “Progetto Baskin” e della Commissione DEI (Diversità, Equità e Inclusione) del Rotary Arzignano, decine di ragazzi hanno vissuto un’esperienza unica di inclusione nel segno dello sport.
L’attività è pensata per favorire l’inclusione attraverso lo sport, con l’insegnamento del baskin: uno sport reinventato, ispirato al basket, che modifica le regole per permettere la partecipazione e l’integrazione di giovani con ogni livello di disabilità, creando un ambiente di aggregazione anche con coetanei non disabili.
Mario Lavarra, tra gli organizzatori dell’evento, pone l’accento sul significato profondo di un’iniziativa come questa: “Lo sport è un modo per avvicinare i giovani con disabilità alla scoperta delle proprie capacità di esprimersi nello sport. Ha un valore educativo, fisico ma anche emotivo: significa mettersi in gioco, affrontare paure, costruire fiducia. Non solo nei confronti degli altri, ma prima di tutto verso se stessi.”
Nel camp, ogni partecipante con disabilità è accompagnato da un coetaneo – un amico, un fratello o un compagno di scuola – con cui condivide le attività. Il baskin, adattato per valorizzare le diverse abilità, diventa così uno spazio in cui ogni giovane ha un ruolo attivo.

“Crediamo che vivere il movimento insieme, in modo accessibile e condiviso, sia uno strumento prezioso per tutti: per i ragazzi con disabilità e per quelli senza, che imparano a riconoscere il valore dell’altro attraverso la pratica, il gioco, l’esperienza diretta.”
Mario Lavarra ci racconta inoltre che nel territorio sono attivi sette HappyCamp durante l’anno, ai quali si può accedere contattando il Club Rotary più vicino per conoscere programmi e modalità di partecipazione.
Tra le testimonianze più emozionanti c’è quella di Sara, mamma di Edoardo, 12 anni, con sindrome di Down e membro di AGBD; Sara ci ha voluto contattare con entusiasmo per raccontarci dell’esperienza vissuta affichè altri possano conoscere programmi di valore come questo: “Non è facile trovare luoghi dove i nostri figli vengono messi al centro, non messi da parte. Qui non ci sono etichette, ci sono persone. C’è un clima di rispetto, di aperturac e di ascolto che fa bene a noi genitori tanto quanto ai ragazzi.”
Sara ci racconta che al camp c’è un programma ben preciso, che alterna momenti di attività sportiva a momenti di tempo libero. La mattina i ragazzi sono generalmente impegnati con gli allenatori, mentre gli accompagnatori hanno la possibilità di dedicarsi ad altre attività o semplicemente rilassarsi. Nel corso della giornata non mancano spazi di svago e momenti ricreativi che rendono l’esperienza piacevole ed equilibrata per tutti.
Sara racconta HappyCamp come un luogo in cui sentirsi davvero accolti: “Partecipare a un’esperienza come questa è un atto di coraggio, ma anche di fiducia. Fiducia che il mondo possa essere accogliente, gentile, vero. Per Edoardo è una scoperta continua, per me un’occasione di sentirmi parte di qualcosa di più grande. E questo fa bene a tutti.”
L’HappyCamp Baskin 2060, ora in fase di chiusura a Lignano Sabbiadoro, ha offerto a decine di giovani un’opportunità concreta di vivere lo sport come esperienza di crescita personale e di relazione autentica. Un’occasione per mettersi in gioco davvero e cambiare il modo di guardare sé stessi e gli altri.
Per chi fosse interessato a partecipare o a saperne di più sugli HappyCamp può attivare il link https://rotary2060.club/progetti-sociali/ dove sono disponibili i programmi sociali, per conoscere gli indirizzi dei Club del Triveneto si può farne richiesta scrivendo a rotaryarzignano@gmail.com.