AGbD Associazione Sindrome di Down Onlus | T +39 045 8700980 | agbdvr@agbdverona.org

In occasione della settimana di sensibilizzazione al bullismo e cyberbullismo, è fondamentale riflettere su come questo fenomeno colpisca non solo i giovani in generale, ma anche le persone con disabilità.

Il bullismo è un fenomeno complesso e doloroso che colpisce molte persone nel proprio percorso di crescita, inclusi i ragazzi con sindrome di Down. Questi giovani si trovano a dover affrontare diverse sfide, non solo legate alle difficoltà che derivano dalle loro caratteristiche individuali, ma anche alla possibilità di incontrare incomprensioni o atteggiamenti di esclusione, talvolta anche da parte di coetanei o di altre persone con esperienze simili.

Creare un ambiente di comprensione e rispetto

In qualità di educatori e terapisti, il nostro impegno in AGBD è quello di affrontare questa realtà con un lavoro paziente ma continuo. La nostra missione è quella di creare un ambiente educativo e sociale che promuova la comprensione reciproca e il valore della diversità.

Una delle dinamiche che osserviamo più frequentemente è che i comportamenti di una persona con disabilità intellettive possano suscitare reazioni di ilarità o incomprensione, che talvolta si trasformano in atti di bullismo da parte di altri coetanei nella scuola come in altri contesti.

Questo fenomeno può verificarsi anche tra i ragazzi stessi che, pur condividendo fragilità simili, si trovano involontariamente a ricoprire i ruoli di vittima e carnefice. Per questo motivo, il nostro lavoro si concentra sulla prevenzione di tali situazioni, aiutando i ragazzi a comprendere e gestire meglio le proprie emozioni e a migliorare le loro interazioni con gli altri.

Consapevolezza emotiva e sociale: un passo fondamentale

Una delle sfide principali che affrontiamo è quella di aiutare i ragazzi a riconoscere e comprendere i fenomeni di bullismo. I ragazzi con sindrome di Down, come altri soggetti con disabilità intellettive, hanno una percezione diversa dei comportamenti sociali rispetto ai loro coetanei senza disabilità. La difficoltà a leggere le sfumature sociali e a interpretare i segnali non verbali rende complicato per loro identificare un atto di bullismo, anche quando questo è evidente agli altri.

Per affrontare questa difficoltà, lavoriamo sullo sviluppo della consapevolezza emotiva e sociale utilizzando percorsi educativi mirati, come discussioni guidate, dove i ragazzi imparano a riconoscere i comportamenti positivi e negativi. La formazione emotiva non solo permette loro di identificare gli atti di bullismo, ma aiuta anche a prevenirli, in quanto li educa a sviluppare empatia e solidarietà verso i compagni più vulnerabili.

Prevenire il bullismo: empatia e rispetto

Il nostro lavoro mira a creare una cultura di inclusività, dove ogni persona si senta accettata, rispettata e supportata. Un altro aspetto cruciale in questo processo è il rafforzamento dell’autostima e il senso di appartenenza che diventa essenziale per aiutarli a fronteggiare situazioni difficili.

Educare i ragazzi a riconoscere il loro valore personale, a comprendere che nessuno merita di essere bullizzato e che ognuno ha il diritto di essere trattato con rispetto, è un passo fondamentale e richiede un impegno costante da parte degli educatori, dei terapisti e di tutta la comunità.

Solo attraverso l’educazione, l’empatia, il supporto emotivo e il rafforzamento dell’autostima possiamo sperare di prevenire il bullismo, permettendo a questi ragazzi di crescere in un ambiente più sano e rispettoso, dove ogni diversità è vista come un valore e non come un motivo di discriminazione.

Oggi vogliamo parlarvi di una storia, una storia che è diventata libro e che porta con sé tutto il coraggio e l’amore di chi ha scelto di aprire il proprio cuore a un percorso fuori dal comune.

La mia storia e la sua: Da una piccola crepa sei entrato e hai illuminato la mia vita di Lauretta Zanchettin non è solo un libro, ma una testimonianza di amore profondo, di coraggio e di rinascita. Questa storia ci guida tra le pieghe di una scelta che ha cambiato la vita dell’autrice e della sua famiglia, una scelta che nasce da un piccolo spiraglio e si apre in un orizzonte di luce e speranza. In queste pagine, Lauretta ci racconta il viaggio emotivo di accogliere Umberto, un bambino che ha bisogno di amore incondizionato, di cure e, soprattutto, di qualcuno che creda in lui. Ma non solo il libro si pone anche dalla prospettiva del piccolo Umberto, provando ad immaginarne emozioni e pensieri fin dai primi giorni di vita.

Questo libro, scritto con grande sincerità non nasconde le difficoltà, le paure e i momenti di incertezza, ma li abbraccia come parte integrante di un amore che si rafforza proprio grazie alle imperfezioni e alle sfide. Lauretta ci mostra come un cuore possa aprirsi da una “piccola crepa” e, in quel gesto, accogliere una vita che, seppure con le sue difficoltà, illumina ogni giorno con nuove prospettive e nuovi significati.

L’autrice racconta la sua esperienza di madre e ci guida attraverso un viaggio: il viaggio di chi sceglie di accogliere la diversità, di chi accetta la fragilità come parte di un percorso di crescita, e di chi non teme di mostrarsi vulnerabile pur di amare fino in fondo. Lauretta e la sua famiglia decidono di dare una nuova possibilità all’amore, un amore che si dona senza aspettarsi nulla in cambio, che cresce e si fortifica in ogni sguardo, lo sguardo che passa dagli occhi azzurri di Umberto, e che si posa su ogni piccolo traguardo raggiunto.

La mia storia e la sua è una storia di resilienza e di fede, che offre speranza a tutte quelle famiglie che vivono realtà simili e che hanno bisogno di sentire che non sono sole. È una narrazione che si fa piccola luce, un faro che illumina il cammino per chi si trova ad affrontare un viaggio simile e che cerca forza nei racconti di chi è già passato attraverso quelle stesse difficoltà.

Attraverso le parole di Lauretta, comprendiamo quanto un figlio possa trasformare la vita dei suoi genitori, cambiando il loro modo di vedere il mondo. Non è un cammino facile, e l’autrice non cerca di indorare la pillola: descrive con onestà i momenti di fatica e le preoccupazioni. Ma, accanto a tutto questo, emerge un amore puro, che accetta e accoglie. È un amore che risplende anche nei momenti bui, che diventa guida e forza, e che dimostra come la felicità possa esistere in forme nuove e inaspettate.

Questa storia è anche un invito a vedere la disabilità non come un limite, ma come una possibilità di arricchimento e di crescita, per la persona che la vive e per chi le sta accanto. È un messaggio che attraversa ogni pagina, ricordandoci che la vita ha un valore unico e straordinario, in qualsiasi forma essa si presenti.

La mia storia e la sua ci ricorda che l’amore autentico è fatto di scelte quotidiane, di piccoli atti di coraggio, di speranza e di sacrificio. È un libro che lascia un segno, una testimonianza che, pagina dopo pagina, avvicina il lettore alla comprensione profonda di quanto un figlio possa illuminare la vita dei suoi genitori anche nelle circostanze più difficili.

IL LIBRO è IN VENDITA SU AMAZON

AGBD è lieta di annunciare un dono speciale che ha arricchito il nostro appartamento situato a Quinto (VR): un defibrillatore. Questo strumento, semplice e vitale, rappresenta molto più di un dispositivo medico; è un simbolo concreto di solidarietà e attenzione verso la nostra comunità.

Il dono del defibrillatore è un atto che infonde speranza: sapere di poter contare su questo strumento in caso di emergenza significa garantire maggiore sicurezza alle persone con sindrome di Down, alle loro famiglie e a tutti coloro che partecipano alle nostre attività.

Scelte come questa ci ricordano quanto sia potente il valore della solidarietà: ogni dono non è solo un oggetto, ma una dimostrazione tangibile della vicinanza di chi crede nel nostro operato e sceglie di sostenere il nostro impegno quotidiano. Grazie a gesti come questo, si costruisce una rete di protezione e amore, che non solo salva vite ma scalda il cuore e rafforza il senso di comunità.

Un sincero ringraziamento va a chi ha reso possibile questo regalo: il vostro contributo è un segno di fiducia e un invito a continuare sulla strada della condivisione e del supporto reciproco. Insieme, possiamo fare la differenza.

NUOVO BANDO di SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 

Scadenza: entro le ore 14.00 del 18 febbraio 2025

Sono aperte le domande per la selezione di giovani (18-28 anni) per il bando 2024/2025 di Servizio Civile Universale.

Quest’anno la nostra associazione/ente ha disponibile 1 posto

Caratteristiche del progetto:

  • durata 12 mesi
  • 1 posto per giovani con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni e 364 giorni (alla data della domanda);
  • Indennità mensile di 507,30 €;
  • 25 ore settimanali suddivise in 5 giorni;
  • Permessi straordinari per ogni esame sostenuto e altre casistiche;
  • 20 giorni di permesso;
  • Oltre 100 ore di formazione;
  • Percorso di tutoraggio individuale e analisi delle competenze acquisite

Per ulteriori informazioni o per visionare la sintesi del progetto collegati al sito www.csv.verona.it 

Tempi e Modalità di presentazione della domanda

Gli/Le aspiranti operatori volontari/e dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domande on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 18 febbraio 2025

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre essere riconosciuto dal sistema, che può avvenire in due modalità:

  1. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede.
  2. I cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea diverso dall’Italia o a Svizzera, Islanda, Norvegia e Liechtenstein, che ancora non possono disporre dello SPID, e i cittadini di Paesi extra Unione Europea in attesa di rilascio di permesso di soggiorno, possono accedere ai servizi della piattaforma DOL previa richiesta di apposite credenziali al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.

ATTENZIONE: Per ogni bando è possibile presentare UNA SOLA DOMANDA per un solo progetto e un solo ente, pena l’esclusione dal bando.

Per gli/le aspiranti volontari/e si terrà un incontro informativo online il giorno 29/01/2025 alle 17.00.

Puoi trovare maggiori informazioni sull’incontro collegandoti al sito www.csv.verona.it

Per ogni chiarimento contattare:

CSV di Verona

Tel: 045/8011978 interno 6Mail: serviziocivile@csv.verona.it

Con l’arrivo delle festività, sentiamo il bisogno di fermarci un attimo, guardare indietro e riflettere sul cammino che abbiamo percorso insieme. È stato un anno intenso, fatto di sfide, traguardi e, soprattutto, di un’umanità condivisa che ha reso possibile ogni passo avanti verso la nostra missione: sostenere bambini e adulti con sindrome di Down nel loro percorso di autonomia e crescita.

Grazie a chi ci sostiene

A tutti i nostri sostenitori, collaboratori, terapisti, aziende e, soprattutto, alle famiglie che sono il cuore pulsante di tutto ciò che facciamo: la vostra collaborazione e la vostra fiducia sono ciò che ci permette di continuare ogni giorno con forza e determinazione. Ogni gesto, piccolo o grande, ha un impatto che va oltre il presente, costruendo un futuro di inclusione e dignità.

Il valore del donare

Donare non è solo un atto di generosità, ma una scelta di responsabilità e amore verso gli altri. Sostenere i nostri progetti significa offrire opportunità concrete a chi, con impegno e coraggio, sta costruendo il proprio cammino verso l’autonomia. È un modo per dire: “Non sei solo. Crediamo in te.”

L’impegno quotidiano

Ogni attività che realizziamo, ogni terapia, ogni progetto di inserimento lavorativo è il frutto di una rete di persone che crede nella possibilità di fare la differenza. Il nostro impegno è rivolto a creare spazi di crescita, accoglienza e sviluppo per i bambini e gli adulti con sindrome di Down, accompagnandoli nel diventare protagonisti della propria vita.

Auguri di cuore

Con il cuore pieno di gratitudine, vogliamo augurare a tutti voi un Natale sereno e autentico, ricco di momenti di gioia e condivisione. Che queste feste possano essere un’occasione per rinnovare l’impegno verso ciò che conta davvero: la solidarietà, l’accoglienza e l’amore per gli altri.

Grazie per essere al nostro fianco in questa missione. Continuiamo insieme a costruire un futuro migliore, un passo alla volta.

Buon Natale e felice anno nuovo da tutti noi!

Nel mese di Ottobre, in occasione della giornata nazionale delle persone con sindrome di down, puoi aiutare concretamente le vite di 60 giovani adulti con sindrome di Down.

Il tuo sostegno potrà aiutarli a intraprendere percorsi di autonomia e vita indipendente. Questi percorsi sono essenziali per dare loro strumenti concreti per affrontare le sfide della vita quotidiana e costruire un futuro di indipendenza, oltre il supporto familiare.

Come puoi contribuire? Con una donazione di soli 6€, potrai ricevere il nostro delizioso Messaggio di Cioccolato, un piccolo gesto di grande significato. Con il tuo sostegno, contribuirai a creare opportunità di crescita e sviluppo personale per questi giovani adulti, aiutandoli a realizzare il loro sogno di una vita autonoma.

Dove trovare il Messaggio di Cioccolato? Presso la nostra sede e nei Punti di Solidarità attivati sul territorio.

Clicca qui per trovare il punto più vicino: https://bit.ly/4eK6WLo

Insieme possiamo fare la differenza, un passo alla volta verso una società più inclusiva e solidale. Ogni contributo, per quanto piccolo, ha un impatto concreto nella vita di questi ragazzi.

Il 13 ottobre 2024 si celebra la Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down, un’occasione importante per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una maggiore inclusione sociale. Quest’anno, la campagna promossa da CoorDown si concentra su un messaggio forte e chiaro: “ASSUME THAT I CAN”, che invita a superare stereotipi e aspettative limitanti nei confronti delle persone con Sindrome di Down.

Leggi qui il comunicato stampa ufficiale COORDOWN: Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down 2024 #GNPD2024 – CoorDown ODV

Il messaggio della campagna: basta basse aspettative

Protagonista della campagna è una giovane donna con Sindrome di Down, che sfida le basse aspettative che gli altri hanno su di lei. All’inizio, chi la circonda ritiene che non possa raggiungere obiettivi importanti, come bere un cocktail, praticare boxe, studiare Shakespeare o andare a vivere da sola. Tuttavia, a metà del racconto, avviene un cambio di prospettiva: con determinazione, la protagonista invita tutti a credere nelle sue capacità, mostrando come la fiducia e il sostegno possano trasformare la percezione di ciò che è possibile.

Questa riflessione si basa su un concetto potente: la profezia autoavverante. Se chi circonda una persona con Sindrome di Down crede nelle sue capacità e offre il giusto supporto, le possibilità di raggiungere traguardi significativi aumentano:

– Un insegnante che crede nel potenziale del suo studente troverà le giuste strategie per insegnargli.

– Un genitore che sostiene le autonomie del proprio figlio crea le condizioni per il suo successo.

– Un datore di lavoro che investe in un lavoratore con Sindrome di Down avrà l’opportunità di vedere risultati sorprendenti.

Questo cambiamento di mentalità rappresenta un passo fondamentale verso una vera inclusione sociale, andando oltre la semplice rivendicazione dei diritti e invitando ognuno di noi a fare la propria parte per creare un mondo più giusto e inclusivo.

Come partecipare e sostenere la giornata

Anche quest’anno è possibile sostenere le attività della nostra associazione acquistando i nostri “messaggi di cioccolato”, disponibili da oggi in sede. Questi dolci messaggi rappresentano un modo concreto per partecipare alla campagna e contribuire al lavoro di sensibilizzazione che portiamo avanti.

Inoltre, saranno attivati i nostri “Punti di solidarietà”, dove sarà possibile acquistare i messaggi di cioccolato e supportare direttamente la causa. Ogni contributo è un passo avanti verso un cambiamento culturale che coinvolge tutti noi.

Unisciti a noi nel celebrare questa giornata e nel diffondere un messaggio di fiducia e inclusione. Creiamo insieme un futuro senza stereotipi, dove ogni persona possa esprimere al meglio il proprio potenziale.

Cari amici,
Vi invitiamo a scoprire una storia fatta di onde, sole e nuove sfide superate con coraggio!
Immaginate i nostri giovani adulti immersi in un contesto diverso dal quotidiano, dove il divertimento e le esperienze di vita vissuta insieme si intrecciano con il suono del mare.

Questo è il progetto “Un Mare di Autonomia” di AGBD, un’iniziativa straordinaria che porta i giovani adulti con sindrome di down in località di mare per un’esperienza unica e formativa.

🏠 Il Viaggio verso l’Indipendenza
Durante questa avventura, i giovani proseguono il loro percorso educativo in un ambiente che li incoraggia a uscire dalla loro zona di comfort.

Con il supporto degli educatori di AGBD, ogni giorno è un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo.

📚 Storie di Successo
Prendiamo ad esempio Federico, che ha sempre temuto l’acqua, in questa esperienza è riuscito con il coraggio e la fiducia nelle proprie capacità ad immergersi e a vincere una sua grande paura!
Grazie a questo progetto, nuove esperienze diventano possibili grazie anche ad un contesto più rilassato ci si relaziona in modo più disinvolto e si coltivano amicizie che vanno oltre la semplice vacanza e si mantengono nel tempo.

💬 Parola agli Educatori
Gli educatori di AGBD, con il loro amore e dedizione, guidano i ragazzi in ogni passo del percorso. Con pazienza e competenza, li aiutano a trasformare le difficoltà in opportunità di crescita, creando un ambiente dove ogni giovane può sentirsi valorizzato e supportato.

Un Futuro Pieno di Possibilità
“Un Mare di Autonomia” non è solo un progetto, è una visione. Una visione di un futuro dove ogni giovane adulto con sindrome di Down può vivere una vita piena e indipendente.
Unitevi a noi nel celebrare queste storie di conquiste e di autonomia. Seguite il viaggio dei nostri ragazzi sui nostri social e scoprite come AGBD sta trasformando il futuro, un passo alla volta, una spiaggia alla volta.

Lo sport, specchio della società, rappresenta un momento cruciale di formazione fisica, psicologica ed emotiva. Questo lo rende un diritto sancito dall’articolo 31 della Convenzione ONU del 1989 sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ma come può lo sport essere un veicolo di inclusività, superando barriere mentali e fisiche?

Manifesto IMAS: L’Inclusione come Valore Fondamentale

Il Manifesto IMAS (International Mixed Ability Sports) si propone di diffondere un modello sportivo inclusivo, dove persone con e senza disabilità giocano insieme, promuovendo l’uguaglianza delle opportunità. Questo approccio sfida la concezione della disabilità come ostacolo insormontabile, evidenziando come le barriere siano spesso mentali più che fisiche.

Per maggiori informazioni e per firmare il manifesto

Esperienze di Inclusione nel Territorio

Grizzly Lessinia Basket: Un Esempio di Coesione

Nel 2016, tre allenatori del Grizzly Lessinia Basket hanno creato un team di 5 atleti con sindrome di Down, integrandoli con i ragazzi della categoria UNDER 13. Fabio Bianchi, uno degli allenatori, racconta: “Applichiamo le regole classiche del basket, senza adattamenti. Questo ha portato alla creazione di un gruppo coeso che rispetta i ritmi di tutti i componenti, dimostrando che la collaborazione e l’aiuto sono fondamentali nel gioco di squadra.”

Flik Ballet di Cerea: Hip Hop per Tutti

Alla Flik Ballet di Cerea, Ester, una bambina di 9 anni, ha trovato il suo posto nel gruppo di Hip Hop. Aurora, insegnante, spiega: “L’esperienza è stata positiva. Abbiamo superato le difficoltà con il dialogo e momenti di confronto sul tema della diversità. Questo ha portato a una maggiore armonia e collaborazione tra le bambine, che ora si aiutano e lavorano insieme trovando autonomamente strategie sempre efficaci.”

Karate CSKS di Cerea: Minininja Inclusivi

La scuola di Karate CSKS di Cerea ha inserito Lidia, 5 anni, nel gruppo “MINININJA”, composto da 16 bambini dai 4 ai 6 anni. Nicola e Romina, istruttori, raccontano: “L’inserimento da settembre a maggio è avvenuto anche grazie alla relazione con i terapisti di AGBD e con la famiglia, soggetti sempre pronti a dialogare e ad accompagnare noi allenatori nei piccoli aggiustamenti per i suoi bisogni specifici. La CSKS, dal canto suo, ha messo in campo la totale disponibilità e la flessibilità nonché la capacità di ascolto dei bisogni di tutti i suoi bambini perseguendo tutti gli obiettivi che il corso si proponeva. Il gruppo, dopo un primo normale periodo di assestamento e reciproca conoscenza, è migliorato nel tempo e l’interazione anche con Lidia è stata sempre spontanea mostrando vera complicità senza distinzioni.”

Conclusione: Verso una Società più Equa e Solidale

L’approccio Mixed Ability dimostra che è possibile creare comunità sportive accoglienti e stimolanti, dove ogni individuo può esprimere il proprio talento. Le esperienze delle società sportive locali evidenziano come, con impegno, dialogo e apertura mentale, sia possibile superare le barriere che limitano la partecipazione delle persone con disabilità nello sport. Sostenere e diffondere questo modello inclusivo è un passo fondamentale verso una società più equa e solidale, in cui ogni individuo può realizzare il proprio potenziale attraverso l’attività sportiva.

Il 4 maggio è stata una data speciale per la nostra associazione, poiché ha segnato il 40° anniversario dalla sua fondazione. Quel giorno, nel lontano 29 maggio 1984, nacque la nostra importante realtà che oggi si è trasformata in un centro di riabilitazione accreditato in regione veneto ed è punto di riferimento per oltre 150 famiglie.

Da allora, abbiamo lavorato instancabilmente per supportare e assistere i bambini con sindrome di Down offrendo servizi di alta qualità e promuovendo l’inclusione e la valorizzazione di ogni individuo.

Negli anni AGBD ha visto una crescita significativa, ampliando le proprie attività e ottenendo l’accreditamento istituzionale come centro sanitario per la presa in carico e la riabilitazione delle patologie genetiche rare. La nostra missione va oltre la maggiore età, con progetti che mirano a offrire una vita autonoma e indipendente alle persone con trisomia 21.

A Villa Ca Vendri, il 4 maggio, sono accorse centinaia di persone che tra musica, risate e interventi di grande ispirazione hanno reso questo evento indimenticabile a coronamento di un percorso che non smette di darci soddisfazione e nuova linfa per continuare nella nostra missione.

Il programma del pomeriggio, condotto da Angela Booloni,  si è aperto con il concerto del pianista Andrea Speri nel gruppo “Andrea Speri & Friends”. Un momento di grande emozione ma anche la celebrazione di un talento, quello di Andrea, che negli anni ha trovato la sua massima espressione nella musica.

Ricordiamo con piacere l’intervento di Martina Fuga, presidente di COORDOWN e ospite il 4 Maggio per la presentazione del suo nuovo libro: DICIOTTO. In questa sede ha voluto sottolineare l’importanza di difendere i diritti acquisiti e di lavorare per una reale inclusione nel mondo del lavoro, sull’autonomia abitativa ma anche affettiva.

Anche il presidente di AGBD, Alberto Maculan, ha ripreso questi concetti e rafforzato la spinta di Agbd ad operare su questi fronti con costanza: 

“l’impegno dell’associazione non diminuirà nei prossimi anni, ma anzi aumenterà per supportare e far crescere i ragazzi con nuovi progetti volti all’inclusione e all’autonomia”.

Molte le autorità, regionali, provinciali e comunali presenti e i sostenitori che hanno voluto ancora una volta supportarci con la propria fiducia e l’incoraggiamento a continuare su questo nostro percorso, tra tutti ricordiamo con orgoglio anche il videomessaggio di vicinanza ricevuto dalla ministra per la disabilità Alessandra Locatelli.

Non sono poi mancati ringraziamenti e omaggi a tutti coloro che in questi 40 anni hanno preso parte al nostro cammino costituendone una grande storia.

Nella sala stampa dell’importante evento vinicolo Vinitaly, si è tenuto un momento speciale di inclusione e professionalità grazie alla partecipazione dei ragazzi di AGBD con il progetto Apen’Down. I giovani hanno gestito lo spazio caffè e aperitivi con grande divertimento e competenza, dimostrando di poter essere parte integrante di una realtà lavorativa.

La presenza dei ragazzi di AGBD al Vinitaly ha suscitato un grande interesse mediatico, con servizi nei principali telegiornali nazionali che hanno raccontato la loro esperienza e il loro impegno nell’integrazione lavorativa. Questo ha rappresentato una spinta significativa al progetto di integrazione lavorativa su cui AGBD sta investendo grandi energie.

Il tema dell’integrazione lavorativa è di grandissima attualità e il progetto Apen’Down si sta muovendo con grandi soddisfazioni verso il traguardo di offrire opportunità concrete e valorizzanti ai ragazzi con sindrome di Down. La partecipazione al Vinitaly non è stata solo un’occasione di visibilità, ma anche un momento di crescita personale e professionale per i ragazzi coinvolti.

Il progetto Apen’Down è un esempio di come sia possibile realizzare sogni e obiettivi concreti nel campo dell’integrazione lavorativa, offrendo ai ragazzi la possibilità di esprimere le proprie capacità e talenti.

L’iniziativa al Vinitaly è stata solo un passo nel percorso di crescita e valorizzazione dei ragazzi, ma ha rappresentato un importante traguardo che ha aperto nuove prospettive e possibilità per il futuro. Un esempio di come la diversità possa essere un valore aggiunto e di come l’inclusione sia fondamentale per una società più solidale e accogliente.

Che esperienza al Motor Bike Expo!

I nostri ragazzi erano presenti con il progetto APEn’DOWN

Siamo entusiasti di condividere con te il trionfale successo del nostro progetto APEn’DOWN al recente Motor Bike Expo di Verona Fiera! 

Il cuore pulsante di APEn’DOWN si è mostrato in tutta la sua forza durante i tre giorni del Motor Bike Expo a Verona, dove ben 25 ragazzi e 20 volontari si sono alternati con impegno e dedizione. 
Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con molte persone, condividendo la nostra visione di inclusione lavorativa. Mentre spiegavamo il progetto alle persone, i nostri ragazzi hanno dimostrato il loro talento preparando oltre 1.500 caffè e più di 300 aperitivi, dimostrando a tutti i visitatori che dare una possibilità a questi giovani significa offrire loro la possibilità di lavorare e vivere una vita autonoma.
Questa incredibile avventura è nata da un’idea che unisce cuore e passione, portando avanti la missione di creare nuove opportunità lavorative per i ragazzi con sindrome di Down.
Sono stati 3 giorni meravigliosi e intensi e ognuno di noi sta ancora assaporando il piacere di aver dimostrato che la sindrome di Down non è un limite, e i nostri ragazzi possono trovare all’interno della società la loro dimensione lavorativa.

Ma la nostra avventura non finisce certo con questa bellissima esperienza. 

Il progetto APEn’DOWN continuerà a crescere attraverso laboratori in cui i ragazzi acquisiranno competenze nella preparazione di caffè e bevande. 
Il nostro obiettivo è quello di acquistare un food truck (un’Ape, appunto), trasformandolo in una caffetteria/bar ambulante per partecipare a fiere ed eventi, offrendo opportunità lavorative sempre più ampie a favore dei nostri ragazzi con sindrome di Down.

Anche tu puoi fare la differenza per i nostri ragazzi.Sappiamo che i nostri ragazzi ti stanno a cuore. Noi lavoriamo ogni giorno per far si che ogni loro desiderio di autonomia diventi realtà.
Il tuo sostegno è cruciale per rendere possibile l’acquisto del food truck e per far crescere questo progetto. 
Ogni donazione, grande o piccola, ci avvicina un passo in più verso il nostro obiettivo. 
Fai la differenza nella vita di questi ragazzi con sindrome di Down cliccando qui sotto!