AGbD Associazione Sindrome di Down Onlus | T +39 045 8700980 | agbdvr@agbdverona.org

Il 4 maggio è stata una data speciale per la nostra associazione, poiché ha segnato il 40° anniversario dalla sua fondazione. Quel giorno, nel lontano 29 maggio 1984, nacque la nostra importante realtà che oggi si è trasformata in un centro di riabilitazione accreditato in regione veneto ed è punto di riferimento per oltre 150 famiglie.

Da allora, abbiamo lavorato instancabilmente per supportare e assistere i bambini con sindrome di Down offrendo servizi di alta qualità e promuovendo l’inclusione e la valorizzazione di ogni individuo.

Negli anni AGBD ha visto una crescita significativa, ampliando le proprie attività e ottenendo l’accreditamento istituzionale come centro sanitario per la presa in carico e la riabilitazione delle patologie genetiche rare. La nostra missione va oltre la maggiore età, con progetti che mirano a offrire una vita autonoma e indipendente alle persone con trisomia 21.

A Villa Ca Vendri, il 4 maggio, sono accorse centinaia di persone che tra musica, risate e interventi di grande ispirazione hanno reso questo evento indimenticabile a coronamento di un percorso che non smette di darci soddisfazione e nuova linfa per continuare nella nostra missione.

Il programma del pomeriggio, condotto da Angela Booloni,  si è aperto con il concerto del pianista Andrea Speri nel gruppo “Andrea Speri & Friends”. Un momento di grande emozione ma anche la celebrazione di un talento, quello di Andrea, che negli anni ha trovato la sua massima espressione nella musica.

Ricordiamo con piacere l’intervento di Martina Fuga, presidente di COORDOWN e ospite il 4 Maggio per la presentazione del suo nuovo libro: DICIOTTO. In questa sede ha voluto sottolineare l’importanza di difendere i diritti acquisiti e di lavorare per una reale inclusione nel mondo del lavoro, sull’autonomia abitativa ma anche affettiva.

Anche il presidente di AGBD, Alberto Maculan, ha ripreso questi concetti e rafforzato la spinta di Agbd ad operare su questi fronti con costanza: 

“l’impegno dell’associazione non diminuirà nei prossimi anni, ma anzi aumenterà per supportare e far crescere i ragazzi con nuovi progetti volti all’inclusione e all’autonomia”.

Molte le autorità, regionali, provinciali e comunali presenti e i sostenitori che hanno voluto ancora una volta supportarci con la propria fiducia e l’incoraggiamento a continuare su questo nostro percorso, tra tutti ricordiamo con orgoglio anche il videomessaggio di vicinanza ricevuto dalla ministra per la disabilità Alessandra Locatelli.

Non sono poi mancati ringraziamenti e omaggi a tutti coloro che in questi 40 anni hanno preso parte al nostro cammino costituendone una grande storia.

Nella sala stampa dell’importante evento vinicolo Vinitaly, si è tenuto un momento speciale di inclusione e professionalità grazie alla partecipazione dei ragazzi di AGBD con il progetto Apen’Down. I giovani hanno gestito lo spazio caffè e aperitivi con grande divertimento e competenza, dimostrando di poter essere parte integrante di una realtà lavorativa.

La presenza dei ragazzi di AGBD al Vinitaly ha suscitato un grande interesse mediatico, con servizi nei principali telegiornali nazionali che hanno raccontato la loro esperienza e il loro impegno nell’integrazione lavorativa. Questo ha rappresentato una spinta significativa al progetto di integrazione lavorativa su cui AGBD sta investendo grandi energie.

Il tema dell’integrazione lavorativa è di grandissima attualità e il progetto Apen’Down si sta muovendo con grandi soddisfazioni verso il traguardo di offrire opportunità concrete e valorizzanti ai ragazzi con sindrome di Down. La partecipazione al Vinitaly non è stata solo un’occasione di visibilità, ma anche un momento di crescita personale e professionale per i ragazzi coinvolti.

Il progetto Apen’Down è un esempio di come sia possibile realizzare sogni e obiettivi concreti nel campo dell’integrazione lavorativa, offrendo ai ragazzi la possibilità di esprimere le proprie capacità e talenti.

L’iniziativa al Vinitaly è stata solo un passo nel percorso di crescita e valorizzazione dei ragazzi, ma ha rappresentato un importante traguardo che ha aperto nuove prospettive e possibilità per il futuro. Un esempio di come la diversità possa essere un valore aggiunto e di come l’inclusione sia fondamentale per una società più solidale e accogliente.