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riabilitazione funzionale
per disabili

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Gruppo Fratelli fascia primaria (Siblings)



A chi sono rivolti?

Gli incontri sono rivolti a fratelli o sorelle di utenti frequentanti l’Associazione della fascia d’età 6-10 anni.

 Quale metodologia di lavoro?

Attività in piccolo gruppo condotte da una psicologa-psicoterapeuta specializzata nell’ambito dell’età evolutiva.

 Quando?

Un incontro ogni tre settimane il sabato mattina dalle ore 10.30 alle ore 12.00.

 Come si svolgono gli incontri?

  • E’ sempre previsto un momento iniziale con attività di gruppo per stimolare le abilità connesse all’intelligenza emotiva “Come mi sento oggi?  Cosa voglio condividere delle mie emozioni con il gruppo?”
  • A seguire l’attività “centrale” della giornata con proposte di gioco e riflessioni inerenti la disabilità e la condivisione dell’esperienza dell’essere fratelli o sorelle di bambini con Trisomia 21;

e poi merenda e divertimento! Per trovare nuovi amici e creare legami!

 Obiettivi generali del percorso:

  • Lo sviluppo di un contesto protetto e supportante dove i fratelli/le sorelle possano condividere le loro storie ed i loro sentimenti, sviluppare contatti e senso di appartenenza;
  • Esplorare somiglianze e differenze ed imparare sulle disabilità;
  • Aumentare la consapevolezza sui sentimenti che riguardano l’avere un fratello o sorella con disabilità;
  • Aumentare la comprensione da parte dei fratelli che “è OK” avere sentimenti negativi verso le caratteristiche e alcuni comportamenti del proprio fratello/sorella con disabilità al pari di averne di positivi;
  • Conoscere e fare una dimostrazione di abilità di problem solving con l’obiettivo di far fronte alle sfide che i fratelli/le sorelle affrontano;
  • Conoscere meglio la realtà dell’associazione e che cosa i bambini e ragazzi con Trisomia 21 posso apprendere tramite la guida dei terapisti di AGbD;
  • Migliorare la conoscenza delle risorse personali e delle risorse dei fratelli o sorelle con disabilità.

 E per i genitori?

E’ previsto un incontro iniziale di presentazione delle attività e un incontro finale di condivisione del percorso. C’è inoltre la possibilità di svolgere colloqui individuali con la terapeuta relativamente al percorso del/della proprio/a figlio/a.

Prestare attenzione ad alcuni segnali

e porsi domande sulla situazione dei fratelli

non significa cercare a tutti i costi dei risvolti patologici,

ma monitorare una condizione di crescita delicata

e cercare di far prevenzione

attraverso il mantenimento di

uno spazio relazionale di ascolto e confronto.

(Lanners et al.; 1999)